Piazzetta Francesco Canova
Canova nasce a Schio (VI) il 21 marzo 1908. Nonostante le difficoltà economiche della famiglia, riesce a iscriversi nel 1927 alla facoltà di Medicina dell’Università di Padova. Durante gli studi aderisce alla FUCI, retta da Igino Righetti e Giovanni Battista Montini. «Allora – ricorderà Canova – portare il distintivo della FUCI significava esporci di continuo ad ingiurie, sarcasmi, non raramente anche alla violenza».
Si laurea a pieni voti nel 1933, senza lode, quasi certamente per ragioni politiche. Forte della sua preparazione riceve diverse proposte professionali, vincolate all’adesione al fascismo. Matura tuttavia in lui una scelta clamorosa dettata non solo dal rifiuto del regime ma anche da una forte spinta interiore dove centrale è il richiamo evangelico a soccorrere il prossimo. Nel 1935 infatti parte per la Giordania: sarà medico nell’ospedale missionario di El-Kerak dove lo raggiungerà la moglie, Reginetta Dal Zio, sposata nel 1936. Nel giugno del 1940, con l’entrata in guerra dell’Italia, Canova viene internato dalle autorità britanniche in Palestina. Durante la prigionia è incaricato dell’assistenza medica ai prigionieri italiani e stranieri detenuti nella regione. La prigionia termina nel marzo del 1944. Non potendo rientrare in Italia né riprendere l’attività nell’ospedale di El-Kerak, sequestrato dagli inglesi, Canova esercita la libera professione a Gerusalemme.
Nel 1947 rientra definitivamente in Italia con l’idea di dedicarsi ad un progetto che già nei primi anni a El- Kerak aveva anticipato a Montini e a Padre Agostino Gemelli, rettore dell’Università Cattolica di Milano: quello di realizzare un’università che si occupasse di formare studenti di Medicina, italiani e stranieri, da inviare poi come medici negli ospedali missionari. L’iniziativa sulle prime non decolla: le risorse, nell’Italia del dopoguerra, sono limitate e non tutti gli ambienti ecclesiastici sono concordi con la sua idea. Ma Canova non demorde e nel dicembre del 1950 con l’appoggio del vescovo di Padova, Girolamo Bortignon, fonda il Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari, il Cuamm, che inizia ad ospitare e formare studenti italiani e stranieri e ad inviare negli ospedali missionari i primi medici. Dal 1955 Canova, che è segretario del Cuamm, viene affiancato da don Luigi Mazzucato che ne sarà direttore sino al 2008. Canova sarà anche primario della clinica sanatoriale di Bassano del Grappa (VI) e autore di numerosi libri. Negli anni continuerà a seguire il Cuamm, in particolare curando la corrispondenza con i medici e il personale inviato in Africa, rimanendo presente nella vita dell’organismo da lui fondato sino alla scomparsa, avvenuta a Padova il 25 luglio 1998.
Informazioni: mediciconlafrica.org.
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Da sinistra: Francesco Canova, il dottor Simon Nje Okpokam, primo studente africano del Cuamm a laurearsi in medicina presso l’Università di Padova, e don Luigi Mazzucato (Palazzo del Bo, 1964)

