Palazzo Moroni (8)

Via del Municipio 1, Padova

Così viene chiamato il Palazzo del Comune dal nome dell’architetto Andrea Moroni che a partire dal 1539 ne iniziò la costruzione. La facciata che dà su via VIII Febbraio è in realtà l’ala nuova del palazzo comunale, chiamata Moretti-Scarpari, costruita dopo la Prima Guerra Mondiale. Su di essa sono riportati i nomi di tutti i militari padovani caduti durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale: è un elenco di 1376 nomi. È presente ora anche una targa dedicata ai fucilati e decimati per giustizia sommaria durante la Prima Guerra Mondiale. Attorno alla torretta centrale, molto in alto, immediatamente sotto la bronzea Vittoria alata a celebrazione della conclusione vittoriosa della Prima Guerra Mondiale (vedi scheda su Villa Giusti), sono collocate 4 statue in pietra di Aurisina: rappresentano la Guerra, la Pace, l’Assistenza e la Città di Padova. Sono opere dello scultore Salvatore Saponaro (1888-1970). Senza dubbio la collocazione ed il significato della statua della Pace (è la statua verso Sud) possono risultare lontani dal modo in cui intendiamo la pace oggi. È l’unico edificio municipale italiano in cui è collocata una statua della Pace.

Nel cortile, a cui si accede attraverso l’ingresso principale ad arco, sotto il portico sulla sinistra, è collocato un altro importante segno: il ricordo della tragedia del genocidio degli Armeni compiutosi in Turchia durante la Prima Guerra Mondiale a partire dal 1915. Anche il Comune di Padova ha voluto onorare il ricordo del primo genocidio del ‘900 collocando nel 2005 questo bassorilievo bronzeo, opera dello scultore armeno Movses Guloyan (1970-vivente). A fianco è stata collocata una lapide dedicata ad Eleanor Roosevelt (vedi scheda n. 26)

Sullo scalone che porta dal cortile al Palazzo della Ragione all’altezza del primo piano è collocato un altro interessante bassorilievo bronzeo opera dello scultore Piero Perin (1924-2008): è in memoria di Giorgio Perlasca (Como 1910-Padova 1992).

Singolare figura di Giusto del mondo, Perlasca, dopo aver aderito in modo convinto al fascismo ed avere partecipato come volontario dalla parte dei Franchisti alla Guerra civile spagnola, a Budapest, dove si trovava nel 1944-45, si impegnò nel salvataggio di migliaia di ebrei ungheresi dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti. Il suo nome è ricordato al Museo Yad Vashem di Gerusalemme come Giusto tra le Nazioni. A lui è dedicato un albero anche nel Giardino dei Giusti del Mondo (vedi scheda), creato a partire dal 2008 dal Comune di Padova. Anche il giardino che si trova in via S. Pio X è intitolato a lui. Palazzo Moroni è l’attuale sede dell’Assessorato alla Pace, Diritti Umani e Cooperazione Internazionale. Nel settembre 2023 è stata collocata nell’aula del Consiglio Comunale una Campana della Pace, fusa con una monetina di ogni stato europeo; la Campana è stata donata dalla Federazione delle Donne per la Pace nel Mondo (WFWP) come ulteriore invito all’amministrazione a promuovere la pace tra i popoli e la tutela dei diritti umani.

Informazioni: padovanet.

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Lapide dedicata ai fucilati per decimazione
Bassorilievo in memoria del Genocidio degli Armeni
Bassorilievo dedicato a Giorgio Perlasca
Targa apposta in occasione della collocazione della Campana della Pace
Statua raffigurante la Pace

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