Passeggiata dei Nobel (26)

Via S. Pio X

È ormai dal 2008 che l’Amministrazione Comunale di Padova celebra il passaggio in città del vincitore di un premio Nobel mettendo a dimora in suo onore un albero lungo la passeggiata Francesco Camillotti, ormai conosciuta come la “Passeggiata dei Nobel”.

Tra i vari illustri personaggi e associazioni a cui è stato attribuito il famoso premio, spiccano anche due vincitori del premio Nobel per la Pace: Adolfo Pérez Esquivel e la campagna ICAN.

Esquivel, nato il 26 novembre 1931 a Buenos Aires in Argentina, svolge inizialmente l’attività di insegnante, ma successivamente decide di dedicarsi all’assistenza dei poveri e alla lotta contro le ingiustizie sociali, contribuendo alla fondazione, nel 1974, del movimento “Servicio Paz y Justicia (Serpaj)”. Esquivel viene nominato coordinatore generale del Serpaj per l’America Latina, allora formato da gruppi e movimenti i cui membri erano religiosi, laici, contadini, indigeni, organizzazioni di base, intellettuali, tutti uniti dalla preoccupazione per la sorte dei loro paesi e impegnati nel condurre azioni e politiche comuni per contrastare la violenza e l’oppressione delle dittature militari al governo. A seguito del colpo di stato in Argentina del 24 marzo 1976, nella primavera del 1977, Esquivel viene arrestato senza una formale accusa, incarcerato per 14 mesi senza processo, sottoposto a tortura e poi infine scarcerato. Nel 1980 gli viene attribuito il Premio Nobel per la Pace, mentre nel 1999 riceve il premio Pacem in Terris assegnato dalla Chiesa Cattolica a persone che si distinguono in attività di pace e giustizia.

“La nonviolenza non è passività, è resistenza attiva all’ingiustizia”.

Adolfo Pérez Esquivel

L’acronimo ICAN sta per International Campaign to Abolish Nuclear Weapons ovvero Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari. Tale campagna, nata nel 2007, riunisce una coalizione di organizzazioni non governative che il 7 luglio 2017, dopo dieci anni di attività di promozione, ha ottenuto che 122 nazioni del mondo adottassero un accordo globale per la messa al bando delle armi nucleari, noto ufficialmente come “Trattato sulla proibizione delle armi nucleari”. Il trattato proibisce alle nazioni di sviluppare, testare, produrre, fabbricare, trasferire, possedere, stoccare, usare o minacciare di usare armi nucleari, o permettere che armi nucleari siano posizionate sul proprio territorio. Entrato in vigore il 22 gennaio 2021, da allora è stato ratificato da oltre 70 nazioni (dati marzo 2024). L’Italia non ha ancora ratificato il trattato e quindi nel nostro paese l’attività a sostegno della campagna ha adottato lo slogan “Italia ripensaci”. Promossa dalla Rete Italiana per il Disarmo e da Senzatomica, tale iniziativa in Italia si coordina con le altre campagne nazionali a sostegno dell’entrata in vigore del Trattato di cui sopra, soprattutto con quelle portate avanti nei paesi la cui situazione è più simile a quella italiana: il Belgio, la Germania e i Paesi Bassi, tutti paesi europei membri della Nato e che ospitano armi nucleari statunitensi sul proprio territorio.

Il 10 dicembre 2017 a ICAN è stato conferito il Premio Nobel per la Pace.

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Cerimonia di piantumazione dell’albero in onore del Premio Nobel per la Pace alla Campagna Ican

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