Marsilio da Padova (5)


Via Marsilio da Padova

Nato tra il 1275 e il 1280 a Padova, laureato in medicina, lavorò a Parigi come maestro di teologia e nel 1313 divenne rettore dell’Università di Parigi; visse quindi a Orléans ed Avignone. A seguito della pubblicazione della sua opera maggiore, il Defensor pacis (Difensore della Pace), che venne condannata dall’autorità ecclesiastica, si rifugiò presso la Corte di Ludovico il Bavaro a Norimberga. Visse poi a Monaco di Baviera dove scrisse il Defensor minor e dove morì nel 1342 o nel 1343.

Il concetto di Pace espresso da Marsilio da Padova nel Defensor Pacis

In questo trattato di diritto civile ed ecclesiastico, scritto in collaborazione con Jean de Jandun, filosofo e maestro averroista, lo Stato viene visto come un’istituzione naturale il cui scopo è quello di permettere all’uomo di raggiungere la felicità. Nella prima dictio1 del Defensor pacis, l’autore definisce il significato di alcuni termini chiave che costituiscono la struttura portante del suo discorso: la legge, la pace, lo Stato, la vita civile, ecc. Per raggiungere tale obiettivo è necessario che la pace sia salvaguardata attraverso l’eliminazione dei conflitti e lo strumento di cui si serve lo Stato per garantire tale pace è la legge. Espressione della volontà popolare, le leggi dello Stato indirizzano gli uomini verso il bene collettivo, supplendo alle carenze dell’individuo. La fonte del potere è quindi il popolo che può decidere di affidare il governo a un’autorità, un principe, che possieda la forza necessaria per garantire la pace.

  1. Defensor Pacis, I, 1: “Omni quippe regno desiderabilis debet esse tranquillitas, in qua et populi proficiunt, et utilitas gencium custoditur. Hec est enim bonarum arcium decora mater. Hec mortalium genus reparabili successione multiplicans, facultates protendit, mores excolit. Et tantarum rerum ignarus agnoscitur, qui eam minime quesisse sentitur. Cassiodorus in prima suarum epistolarum, hac serie premissa, tranquillitatis seu pacis civilium regiminum commoditates et fructus expressit, ut per hos tamquam optimos, humanum optimum, eius vite scilicet sufficienciam explicans, quam sine pace ac tranquillitate nemo consequi potest, ad pacem habendam invicem, et hunc tranquillitatem, voluntates homines excitaret

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Scorcio del Palazzo di Ezzelino, in via Marsilio da Padova

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