Passerella sul canale S. Gregorio, Padova, lato Giardino dei Giusti
Nata in Alabama il 4 febbraio 1913, Rosa Louise McCauley, cresciuta tra le restrizioni imposte dalla segregazione razziale, fin da giovane dimostrò la propria determinazione nell’opporsi alle provocazioni e alle discriminazioni attuate da bianchi.
Nel dicembre del 1932 sposò Raymond Parks, membro di lunga data della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP, Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore) di cui ella, nel 1943, divenne segretaria della filiale di Montgomery (Alabama).
Come segretaria della NAACP, Rosa fu incaricata di registrare i casi di soprusi, atti di violenza e discriminazione di cui i neri erano fatti oggetto all’epoca. Venne quindi a sapere dei casi di due donne, arrestate perché si erano rifiutate di cedere a un bianco il proprio posto nell’autobus. La NAACP in quel periodo cercava di costruire un caso giudiziario da questo genere di incidenti per portare la questione davanti a un tribunale federale e cercare di ottenere la revoca delle norme discriminatorie sugli autobus a Montgomery.
Il 1° dicembre 1955 a Montgomery, salita su un autobus, Rosa rifiutò di cedere il proprio posto a un passeggero bianco. Anche se seduta in un posto riservato ai neri, la legge stabiliva che, esauriti i posti per i bianchi, i neri dovessero, in caso di necessità cedere comunque il proprio posto. Rosa dichiarò di non aver disobbedito intenzionalmente all’ordine allo scopo di farsi arrestare, ma semplicemente di non voler più accettare tali soprusi.
Immediatamente dopo il suo arresto e il suo rilascio su cauzione, conosciuta la data fissata per il processo, ovvero il 5 dicembre successivo, l’associazione denominata Women’s Political Council (Consiglio politico femminile) decise di indire un boicottaggio degli autobus proprio per il giorno del processo. Trentacinquemila volantini vennero distribuiti di fronte alle scuole in modo che gli studenti li portassero a casa e li mostrassero ai propri genitori. Il boicottaggio fu un successo durante il primo giorno e, malgrado i disagi affrontati dai neri per poter raggiungere il proprio posto di lavoro, si decise di prorogarlo per altri giorni. Il giorno del processo i difensori di Rosa non la fecero testimoniare a proprio favore con l’intento di farla condannare. Solo in questo modo, attraverso una condanna, si sarebbe infatti potuto poi procedere a un ricorso in appello a una corte di livello superiore che in teoria avrebbe avuto il potere di abrogare le leggi che regolavano la discriminazione sugli autobus. I primi di febbraio del 1956 venne intentata una causa davanti a una Corte distrettuale degli Stati Uniti affinché la segregazione sugli autobus fosse dichiarata incostituzionale e in seguito la causa fu portata dinanzi alla Corte suprema. Infine, il 13 novembre 1956, la Corte suprema degli Stati Uniti deliberò che la segregazione razziale negli autobus di Montgomery era da considerarsi incostituzionale.
Nel 1963 Rosa partecipò alla grande marcia per i diritti civili di Washington dove riuscì ad ascoltare il famoso discorso tenuto da Martin Luther King. Nel 1965 prese parte anche alla marcia da Selma a Montgomery che vide la partecipazione oltre che del dottor King anche di importanti politici e persone provenienti dal mondo dello spettacolo.
Nel 1977 fondò il Rosa and Raymond Parks Institute for Self-Development per aiutare i giovani neri nel campo dell’educazione e a raggiungere i propri obiettivi.
Rosa Parks è deceduta per cause naturali il 24 ottobre 2005.
Fra le varie onorificenze e riconoscimenti ricevuti durante la propria vita si possono citare la Medaglia Presidenziale della Liberta e la Medaglia d’oro del Congresso.
Su proposta della portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, una statua in onore di Rosa Parks è stata posta a Washington in sostituzione di quella del generale dell’esercito confederato Robert Edward Lee.
“The only tired I was, was tired of giving in” (Ero stanca, ma stanca solo di arrendermi)
Rosa Parks
Targa posta sulla passerella Rosa Louise Parks
Informazioni: padovanet.
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Targa posta sulla passerella Rosa Louise Parks